Mettetevi comodi, perché la genesi di “Someone to love me (naked)” di cui vediamo il video youtube, è alquanto tribolata.
Il primo, inconsapevole seme fu gettato dalle The sweet inspirations addirittura nel 1973, quando pubblicarono la splendida “You roam when you don't get it at home”; quasi quarant'anni dopo tale canzone è stata campionata dal progetto Diddy – Dirty Money per la realizzazione di “Someone to love me”, all'interno del disco “Last train to Paris” (ed è meglio qui sorvolare sulle lungaggini che l'hanno accompagnato).
