Jovanotti: “Le tasche piene di sassi” video musicale youtube

“Le tasche piene di sassi” è il nuovo singolo di Jovanotti, una canzone che offre letture possibili diverse e girare un video con un solo punto di vista visivo sarebbe stato limitante. E’ una canzone puramente emotiva e quindi non era per niente facile fare un video.
Poi come a volte capita, all’improvviso è arrivata un’idea per noi interessante. Girando per la rete mi è successo una sera di rivedere “Lenny”, il film di Bob Fosse – bellissimo - che avevo visto tanti anni fa. Racconta la storia di Lenny Bruce, un grande comico americano, il mito della stand up comedy e come tutti i film di Bob Fosse, ha il pregio di essere un capolavoro.
Il video del nuovo singolo “Le tasche piene di sassi” ce lo racconta lo stesso Jovanotti, con parole a metà strada tra un dialogo con i fan e una pagina di diario. Immagini in bianco e nero, un assolo in piena regola, come quello dei grandi comici, appunto. La grande solitudine del palcoscenico, il testo malinconico che rende ancora più ‘amari’ i sorrisi e le pose da cabarettista. E’ ancora Lorenzo a parlare: Bob Fosse nel suo cinema riesce a rappresentare il contrasto e la reciprocità tra intimità e palcoscenico. Abbiamo deciso di “citare” le atmosfere di Lenny, la fotografia, perfino le inquadrature. Nel video ci sono io, ma forse non sono io o forse non sono stato mai così io. Sono io ma potrei essere anche qualcun altro. Potrei essere anche uno che racconta delle storie. Potrei essere uno che sta cercando di coinvolgere la gente, di farli ridere, di farli piangere.



Racconto una storia, non necessariamente una storia comica, una storia drammatica, una storia biografica…una storia. Lo spettatore che vedrà il video non sentirà quello che io dico e non mi vedrà nemmeno cantare, ma vedrà un uomo da solo, al buio, illuminato solo da un occhio di bue che racconta una storia ad un pubblico in penombra, che racconta una storia che è la vita, racconta forse la sua vita, forse racconta la vita di quelli tra il pubblico.
Il video è prodotto da Paolo Soravia e la regia è di Maki Gherzi e anticipa in qualche modo anche il tour che partirà il prossimo 16 aprile da Rimini per toccare le maggiori città italiane. A grande richiesta (e visti gli imminenti sold-out), sono state aggiunte date al Mediolanum Forum di Milano. I concerti quindi saranno nei giorni 10, 11, 13 e 14 maggio 2011. Dopo il salto, il resto del calendario.




Testo "Le tasche piene di sassi"

Volano le libellule,
sopra gli stagni e le pozzanghere in città,
sembra che se ne freghino,
della ricchezza che ora viene e dopo va,
prendimi non mi concedere,
nessuna replica alle tue fatalità,
eccomi son tutto un fremito ehi.



Passano alcune musiche,
ma quando passano la terra tremerà,
sembrano esplosioni inutili,
ma in certi cuori qualche cosa resterà,
non si sa come si creano,
costellazioni di galassie e di energia,
giocano a dadi gli uomini,
resta sul tavolo un avanzo di magia.

Sono solo stasera senza di te,
mi hai lasciato da solo davanti al cielo
e non so leggere, vienimi a prendere
mi riconosci ho le tasche piene di sassi.

Sono solo stasera senza di te,
mi hai lasciato da solo davanti a scuola,
mi vien da piangere,
arriva subito,
mi riconosci ho le scarpe piene di passi,
la faccia piena di schiaffi,
il cuore pieno di battiti
e gli occhi pieni di te.

Sbocciano i fiori sbocciano,
e danno tutto quel che hanno in libertà,
donano non si interessano,
di ricompense e tutto quello che verrà,
mormora la gente mormora
falla tacere praticando l'allegria,
giocano a dadi gli uomini,
resta sul tavolo un avanzo di magia.



Sono solo stasera senza di te,
mi hai lasciato da solo davanti al cielo
e non so leggere, vienimi a prendere
mi riconosci ho un mantello fatto di stracci.

Sono solo stasera senza di te,
mi hai lasciato da solo davanti a scuola,
mi vien da piangere,
arriva subito,
mi riconosci ho le scarpe piene di passi,
la faccia piena di schiaffi,
il cuore pieno di battiti
e gli occhi pieni di te.

Sono solo stasera senza di te,
mi hai lasciato da solo davanti al cielo
vienimi a prendere
mi vien da piangere,
arriva subito,
mi riconosci ho le scarpe piene di sassi,
la faccia piena di schiaffi,
il cuore pieno di battiti
e gli occhi pieni di te.

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